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29 Aprile 2005 Postato da: Marco Lovera
Pegasos e MorphOS

PEGASOS



1.1 Presentazione della macchina



Pegasos è basato su una scheda madre micro ATX che utilzza un
procesore RISC PowerPC di IBM e/o di Freescale (G3, G4, G5)
Grazie alla sua concezione modulare, Pegasos è adattato a
utilizzi multipli.

Gli standard attuali sono integrati fin sui connettori di
numerose periferiche.



Creato da Thomas Knabel e Gerald Carda della società BPlan, questa
macchina si è evoluta dopo i suoi primi passi nel 2001.


Durante l'estate 2002, i primi Pegasos batezzati "Betatester"
cominciano fin da subito ad essere venduti a chiunque accetti di
firmare un NDA (accordo di non divulgazione).
La storia ricorderà dei problemi di corruzione dati imputati dal
team si sviluppo al northbridge allora usato, l'Articia S,
sviluppato dalla società americana MAI.
Il northbridge è un elemento fondamentale di tutta la scheda madre.
Su di esse incombe la gestione della memoria, del processore,
del bus PCI/AGP e della cache L2 (secondo livello).
Nel Dicembre 2002 appaiono i Pegasos con un funzionamente April 1, e a
Marzo 2003 i Pegasos April 2.

Si constata che certi problemi non potranno mai essere risolti,
dalle relazioni infelici con MAI e dei problemi di approvigionamento di
Articia, Genesi annuncia nell'Aprile 2003 l'abbandono del Pegasos e
lo sviluppo del suo sucessore, il Pegasos 2, con il northbridge di
Marvell, il Discovery II.




Specifiche Pegasos 1




  • Scheda madre MicroATX CHRP (236mm x 172mm)
  • Open Firmware

  • Bus fino a 100 Mhz

  • Processore PowerPC G3 750@600 Mhz (su scheda cpu)
  • 2 Connettori SDRAM PC133 (fino a 2 GB)
  • 3 PCI 33 Mhz con scheda riser in opzione
  • 1 AGP 2x

  • 3 porte USB 1.1 (2 esterne, 1 interna)
  • 1 porta Ethernet 10/100 Mbit

  • Audio integrato AC97

  • Connettore interno per interfacce ad infrarosso
  • 2 Porte IDE ATA 100 (fino a 4 periferiche)
  • 1 porta floppy

  • 2 porte PS/2 (tastiera e mouse)

  • 1 porta seriale RS232 DB9

  • 1 porta parallela DB25

  • 1 porta DB15 per Joystick o interfacce midi.





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Specifiche Pegasos 2




  • Scheda madre MicroATX CHRP (236mm x 172mm)
  • Open Firmware

  • Processore PowerPC G3 600 Mhz fino a un G4 1000 Mhz (su scheda cpu)
  • 2 connettori di memoria PC2100 DDR-266 (fino a 8 GB)
  • 1 AGP 1x

  • 3 PCI 32bit 33 Mhz con scheda riser in opzione
  • 3 porte IEEE1394/Firewire 100, 200 o 400 Mbit (2 esterne, 1 interna)
  • 1 porta Ethernet 1 Gbit

  • 1 porta Ethernet 10/100 Mbit

  • 3 porte USB 1,1 (2 esterne, 1 interna)
  • Audio integrato AC97

  • 2 porte IDE ATA 100 (fino a 4 periferiche)
  • 1 porta floppy

  • 2 porte PS/2 (tastiera e mouse)

  • 1 porta seriale RS232 DB9

  • 1 porta parallela DB25

  • 1 porta DB15 per joystick o interfaccia midi.





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Pegasos si presenta come una macchina unica, che non è ne un clone
PC ne un clone Macintosh, anche se le caratteristiche sono le stesse.
Pegasos fa girare numerosi sistemi operativi come Linux (Debian,
Gentoo, Yellow Dog Linux, ...), MorphOS o ancora MacOS X via
Mac-On-Linux.



1.2 I Diversi Modelli Pegasos



Pegasos è uscito in vari modelli:



  • Pegasos 1 (si dice anche Pegasos "non Aprillizato"
  • Pegasos 1 April 1

  • Pegasos 1 April 2

  • Pegasos 2




April è la versione migliorata per il Northbridge Articia S.
Nelle sue prime versioni, regolava un certo numero di problemi
dell'Articia S, e ancora di più nella nuova versione April 2.
La parola "April" viene da un gioco di parole "No MAI senza April"
che significa che l'Articia di MAI non varrebbe nulla senza
la versione corretta April.




Per riconoscere le varie differenze tra i Pegasos guarate queste foto:




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Differenze tra Pegasos 1 e Pegasos 2:



Il pegasos 1 e il suo successore, Pegasos2 sono molto simili nel
concetto.

Malgrado tutto, certi componenti sono differenti in ragione
dell'utilizzo di un altro Northbridge sul Pegasos2.
Il Northbridge è utilizzato per controllare e interfacciare certi
elementi della scheda madre.

L'ArticiaS di MAI è utilizzata sul Pegasos 1 mentre il Pegasos 2
è strutturato con il Discovery II di Marvell.


Ecco le principali differenze delle due schede madri:



  • Northbridge Articia S per Pegasos 1 (Discovery II per Pegasos2)
  • Utilizzo di memoria SDRAM PC133 sul Pegaos 1 (SDRAM-DDR PC2100 e
    superiore sul Pegasos 2)

  • Limite teorico di 2 GB di memoria sul Pegasos1 (8 GB sul Pegasos2)
  • Uilizzo di memoria ECC altamente raccomandata su Pegasos 1
    (importa poco sul Pegasos 2)

  • Porta AGP 2x sul Pegasos 1 (AGP 1x sul Pegasos 2)
  • Porta Ethernet 10/100 Mb sul Pegasos 1 (Ethernet 10/100 e 1GB
    su Pegasos 2)





NOTA:


La velocità dell'AGP non ha un impatto rilevante secondo Ralph Schmidt
dato che la memoria della scheda video è sufficiente per immagazinare
le texture.

In pratica, l'AGP 1x sul Pegasos 2 è più rapido dell'AGP 2x del
Pegasos 1 per accedere al processore.




1.3 Periferiche compatibili



Schede grafiche supportate (MorphOS 1.4.4):


Senza accelerazione 3D:




  • Radeon 7000VE (RV100)

  • Radeon 7200 (R100)

  • Radeon 7500

  • Radeon 8500 (e LE)

  • Radeon 9000 SE

  • Radeon 9000 (RV250)

  • Radeon 9000 Pro (RV250)

  • Radeon 9100 (RV200)

  • Radeon 9200 SE

  • Radeon 9200 Pro

  • Radeon 9250

  • 3D Labs Permedia 2

  • 3D Labs Permedia 2v




Con accelerazione 3D:



  • Voodoo3 2000 (Avenger)

  • Voodoo3 3000 (Avenger)

  • Voodoo3 3500 (Avenger)

  • Voodoo4 4500 (VSA-100)

  • Voodoo5 5500 (VSA-100) (riconosciuta come una Voodoo4, una sola cpu usata)

  • SIS 305

  • SIS 300

  • SIS 6236




NOTA:


Sul Pegasos 1, non c'è nessun modo di far funzionare una scheda PCI
con un Tuner TV se la scheda grafica è AGP, a causa di un bug dell'
Articia S.

Questo invece è possibile con una scheda grafica PCI (Voodoo3 2000 PCI)
più una scheda TV Tuner, o la stessa scheda video AGP con un tuner
video.

Non ci sono problemi con il Pegasos 2.



Scheda PCI senza tuner TV:




  • Haupauge WinTV GO (PAL)

  • Typhoon TV (BT878)

  • Terra TValue (BT878)

  • Lifetec LT9415)




Memoria:




  • SDRAM PC133 sul Pegasos 1 (ECC registered altamente raccomondate)
  • SDRAM PC2100 DDR sul Pegasos 2




NOTA:


La memora DDR con frequenze più elevate sono ugualmente compatibili con
il Pegasos 2.

Per la compatibilità è disponibile su MorphZone una tavola di
compatibilità.



Schede di Rete PCI:




  • Scheda di rete con chip Realtek RTL8139 (10/100 MBit) o Realtek
    RTL8029 (10 MBit)




Schede SCSI PCI:




  • Symbios 89x (più i modelli attuali)
  • Symbios 810, 815, 825, 875

  • Symbios 710, 770




Lettore e Masterizzatore CD:



Normalmente tutti gli standard ATAPI sono riconosciuti.
Ecco per esempio una lista di qualche marca e modello che sono stati
testati con successo:




  • (G) LiteOn CDRW 40/12/48 Smartburn

  • (G) Samsung 52x

  • (G) Teac 52/24/52

  • (G) Plextor PX-W4824A

  • (G) Asus 48/16/48




Legenda: (G) Masterizzatore, (L) Lettore



Lettori e Masterizzatori DVD:




  • (G) Plextor PX-504A.

  • (G) Plextor PX-108T.

  • (G) MITSUMI DW-7872TE.

  • (G) NEC 3500ND-DVD-RW16x.

  • (G) NEC DVD2500.

  • (G) LG 4040 DVD.

  • (G) Sony DRU4201 DVD RAM/ROM/CDRW.
  • (L) Sony DDU-1612.

  • (G) Plextor DVDR+-RW 708A 2 Mb Cache.
  • (L) Liteon 16x.

  • etc.




Legenda: (G) Masterizzatori, (L) Lettori.



Lettore dischetti:




  • Non ci sono driver sotto MorphOS (bisogna utilizzare un controller
    floppy CatWeasel i cui driver sono in versione beta o un lettore
    di dischetti USB (solo PC0

    I lettori di dischetti sono di contro supportati sotto Linux.




Schede Audio PCI:




  • SBLive! (schede basate su Emu10k1)




Periferiche USB:



Lo stack USB Poseidon è compatibile con la maggior parte delle
periferiche USB del mercato.

Le incompatibilità vengono essenzialmente dai protocolli proprietari
di certe fabbricanti.

Poseidon riconosce principalmente: mouse, joystick, interfaccie per
HD, lettori multiformato, scanner, stampanti, tastiere, hub e chiavi.


Le periferiche di immagazinamento USB che rispettano la norma
"Mass-Storage" sono mormalmente molto ben riconosciute da Poseidon.
Quest'ultimo le monta automaticamente, ma dovete assicurarvi di
avere l'"Handler" Fat95 installato sul vostro sistema (L:fat95).
Fat95 è gratuito e si trova su Aminet .


Stampanti:



Le centinaia di modelli sono riconosciuti grazie ai driver di
TurboPrint.

Le marche come Brother, Canon, Citizen, Epson, Hewlett Packart e
Star sono supportate.

I modelli più recenti ( meno di 6 mesi) non sono supportati da
TurboPrint. lo saranno in futuro.




1.4 I problemi riscontrati



Ecco i principali problemi riscontrati sul Pegasos 1 e 2:



  • Harddisk o lettori CD/DVD non riconosciuti:

    Bisogna verificare che queste periferiche IDE siano collegate con delle
    piattine da 80 contatti e non a 40 contatti.

  • Surriscaldamento di certi G4 su Pegasos 2:

    Questo problema è dovuto al trasporto, controllate che la ventola
    del processore non sia bloccata.

  • Certe serie di Pegasos1 April 1 non possiedono un indirizzamento MAC

  • I Pegasos1 fanno una distorsione del suono durante certe operazioni grafiche con le Radeon:



    Questo problema è stato risolto durante l'ultima revisione dei driver.


  • Alcuni problemi dovuti all'Articia S:


    Questi problemi sono stati risolti in parte con il chip April 1 e a
    seguire con il chip April 2.

    I Pegasos 2 hanno un Northbridge differente e non soffrono di questi
    problemi.



  • Il VIA8231 blocca l'IDE in certe condizioni:


    Questo avviene con l'utilizzo di periferiche sulle due porte IDE.
    E' stato risolto da MorphOS.



  • Mancato riconoscimento delle tastiere USB con l'OpenFirmware 1.1 e
    inferiori



  • Muovere il mouse durante il lancio dell'OpenFirmware interrompeva
    la sua esecuzione:



    E' stato risolto con la versione 1.1 dell'OpenFirmware.


  • Non c'è possibilità di mettere una scheda TV con Tuner sul Pegasos1
    se è collegata una scheda video sulla porta AGP.




1.5 SMARTFIRMWARE



Presentazione:



Smartfirmware è la chiamata dei comandi che si scorge la prima volta
che si accende un Pegasos.

Si materializza sui vostri monitor con un schermo nero seguito da
un testo scritto in bianco.

Si tratta di una implementazione dell' OpenFirmware (con qualche
differenza).

SmartFirmware si basa su un motore Forth che è un' interprete dei
comandi nel quale le istruzioni sono eseguite dopo la pressione del
tasto "Invio".

SmartFirmware mostra anche una lista delle periferiche disponibili e
le loro proprietà, di modificare i parametri e di disabilitare i
comandi dell'avvio su una periferica o su una risorsa.


Per sapere i dettagli su tutti i comandi che è possibile utilizzare
potete leggere il manuale in linea in PDF
Manuale di utilizzo dello SmarFirmware .
Questo documento è ugualmente disponibile sul vostro cdrom di MorphOS
nel cassetto "Docs".




Aggiornare Firmware:



Ecco la procedura per aggiornare il firmware del Pegasos.
Questa procedura funziona sia per Pegasos 1 e 2.



ATTENZIONE:



Un errore durante il procedimento potrebbe danneggiare l'hardware
del vostro Pegasos (non si accenderà più!)



  • Copiate i file per aggiornare il firmware nella vostra partizione
    "Boot:" (dove si trova il vostro file boot.img) sotto il nome di
    "update".



  • Fate un reset e premete il tasto "ESC" per entrare nel firmware della
    vostra macchina



  • Premete "Boot Update" per eseguire l'aggiornamento


  • Non toccate nulla durante la procedura di aggiornamento


  • La macchina si riavvierà con il nuovo Firmware




Il nuovo firmware ha cancellato i vostri precedenti settaggi.
Bisogna rifarli.

L'esempio che segue è utilizzato per avviare automaticamente la macchina
sulla prima partizione del vostro primo disco rigido (Unità 0) e con
un conteggio di avvio di 3 secondi:



setenv boot-file boot.img ramdebug

setenv boot-device /pci/ide/disk@0,0:0

setenv auto-boot-timeout 3000

setenv auto-boot? true




NOTA:


"Boot.img" è il nome dei file per l'avvio di MorphOS, "3000" è il
conteggio da attendere per l'avvio dell'OS (3 secondi).
Potete modificare questi valori come vi torna meglio.



2. MorphOS



2.1 Presentazione di MorphOS



MorphOS è un sistema operativo (OS) progettato per i processori
PowerPC e si basa su un micro kernel Quark.
Questo progetto nasce nel 1999 sotto l'inpulso di Ralph Schmidt e
Frank Mariak.

Altri sviluppatori e grafici hanno apportato il loro lavoro a MorphOS.


Quark propone un sistema di "scatole" che permettono di incapsulare
le API alle caratteristiche completamente differenti in seno dello
stesso OS.

Per essere certi di avere il massimo dal software,
MorphOS ha incluso l'A-Box, una scatola compatibile con l'API di
AmigaOS 3.1.

Grazie a questo, migliaia di programmi girano già sotto MorphOS.
In futuro si aggiungerà la Q-Box che avrà delle caratteristiche molto
moderne come il supporto per la memoria protetta, il supporto di più
processori in parallelo, la memoria virtuale e ancora il tracciamento
delle risorse.



MorphOS permette l'esecuzione di codice nativo MorphOS, ma anche
l'esecuzione di codice WarpOS, PowerUP e AmigaOS 68k (a una velocità
molto rapida grazie al suo emulatore JIT).
Solo le applicazione AmigaOS che rispettano il sistema girano su
MorphOS (questo vuol dire che girano i programmi che non sono legati
con i chipset proprietari degli Amiga Classici: ECS, AGA, Paula, ecc),
mentre gli altri possono esser lanciati grazie all'emulatore UAE.


Il sistema è compatto e leggero.

L'avvio della macchina si ha in meno di trenta secondi, e solo in
8 secondi dopo il firmware.

Le sue interfacce sono molte reattive, le applicazione si lanciano
molto rapidamente.



MorphOS è un sistema facile da usare.

L'organizzazione dell'OS ricorda completamente l'Amiga e i suoi
utenti si ritrovano molto rapidamente a proprio agio.
I file di sistema sono disposti ad albero facilmente memorizzabile e
MorphOS proprone una interfaccia grafica con icone (Ambient) e
un'interfaccia a linea di comando (Shell).


Ambient è un ambiente estremamente personalizzabile: sfondi per lo
schermo, sfondi per le finestre, font, icone, tutto è modificabile.
MorphOS propone anche il supporto per più schermi (le caratteristiche
possono essere differenti) e una utilizzazione in sincronia (
l'ambiente di lavoro non si blocca mai).
Quest'ultima caratteristica soffre di qualche difetto di gioventù,
come la mancanza di supporto dei MIME, ma questa mancanza è compensata
dall'utilizzazione di applicazione PD (pubblico dominio) specifiche
per MorphOS o materiali del mondo Amiga.




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MorphOS soffre del suo stato di "alternativo" su un punto cruciale come
la viabilità commerciale.

Questa situazione, come in tutti i sistemi alternativi, fragilizza il
suo sviluppo, che porta conseguentemente un modesto numero di
editori professionali, un numero modesto di rivenditori e un supporto
dei materiali molto recenti quasi assente (per esempio, le schede
grafiche supportate sono un po vecchie e certe come le ATI Radeon dalla
R7000 alla R9250 non sono sfruttate appieno come accelerazione 3D
da MorphOS 1.4.4).



Ma a parte questi piccoli difetti fanno ugualmente l'originalità di
MorphOS 1.4.4 che non resta per niente un'alternativa seducente e
originale ai sistemi di massa come Windows e MacOS X.
Si può comunque dire che oggigiorno MorphOS è indirizzato
essenzialmente agli utenti che hanno una passione del mondo Amiga.
La versione 1.5 dovrà regolare la maggior parte dei problemi e
offire una alternativa più interessante.



2.2 Installazione del sistema



Installazione - Metodo dettagliato:



L'installzione di MorphOS è dettagliato nella documentazione
ufficiale tradotta in Francese:



MorphOS / Pegase - Guide de Démarrage rapide .



L'installazione è ugualamente dettagliata per MorphOS 1.3
nell'articolo di Nicolas Gressard: Installation de MorphOS 1.3 .



Installazione - Metodo simplice:



Questa pagina riassume dunque l'essenziale dei due precedenti
articoli per andare sul più semplice (e su questo concorderanno
la maggior parte dei neofiti).

In caso di problemi, è preferibile consulatare i due articoli
precedenti, più completi.



Supponendo che il montaggio di Pegasos sia corretto (disco rigido,
cdrom, scheda grafica) e che il CD di MorphOS 1.4.x è nel lettore
CD.

Il disco rigido da utilizzare per l'installazione deve avere un
settore di avvio vergine (se si tratta di un disco rigido
che viene da Windows, bisogna assolutamente sopprimere l'avvio,
per esempio con PartionMagic allo scopo di mettere tutti gli
avvii a zero).




1) Inserite il CD di MorphOS 1.4.x



Alla richiesta dei comandi scrivete:




  • Su Pegasos 1: boot /pci/ide/cd bootpeg1.img
  • Su Pegasos 2: boot/pci/ide/cd boot.img
  • In alcuni casi, il nome del file può finire con un ";1", in questo
    caso scrivete "bootpeg1.img1" per Pegasos1 e "boot.img1" per
    Pegasos2.





2) Creazione delle partizioni




  • Andate nel cassetto "Tools" del cdrom e lanciate "SCSIConfig"


  • Cliccate su "Partition", poi su "Add" per aggiungere una nuova
    partizione (se necessario)



  • Create la partizione "DH0:" che sarà la partizione di avvio.
    Le sue dimensioni dovranno essere all'incirca di 100 MB, con il
    filesytem FFS e una dimensione dei blocchi di 512, un bufer di
    50, il pulsante "mount" spuntato e la maschera di 0xfffffffe:
    questa partizione servirà a contenere l'immagine bootpeg1.img
    (boot.img su Pegasos 2).



  • Create la partizione "DH1:" che servirà a contenere il sitema
    MorphOS.

    La partizione dovrà essere formatta in SFS (non è obbligatorio, ma
    è consigliato) e di dimensioni di 400MB con una dimensione dei
    blocchi di 1024, un buffer di 600, la casella "mount" e "boot"
    spuntate e la maschera 0xfffffffe.



  • Potete creare altre partizioni di dimensioni diverse per mettere
    i vostri software e dati.

    Le caratteristiche di queste partizioni dovranno essre come queste:
    un filesystem SFS, 1024 blocchi, buffer di 600 e la casella "mount"
    spuntata.





Astuzie:



E' importante scegliere il filesytem SFS per le altre partizioni diverse
da quella di avvio perchè la gestione del trasferimento dei dati è molto
più efficace rispetto al FFS.

Bisogna poi configurare bene le dimensioni della cache delle partizioni
dei dischi e non esitare ad aumentare il numero che vi da l'utilità
SCSIConfig (600 è un buona cifra).

Potete anche otimizzare la cache nel menù delle preferenze
"Settings/System Settings", poi nel menù "SFS".
Da qui potete aumentare la cache per i dischi: per esempio 128 in
"Buffer lines" e 65536 byte in "Read ahead buffer size" permetteranno
di aumentare la velocità delle vostre partizioni.
Attenzione che sia tutto fatto in base alla memoria (8 MB per
partizione con i valori appena detti), ma niente vi impedisce
di aumentare la quantita di memoria che è importante.



3) Fomattere il disco



Per formattare il disco, andate nell'opzione del menù di MorphOS
"Utilities/Format Disk" e formattate tutte le partizione una dopo
l'altra.



4) Copiate i file



Andate sul cdromd i MorphOS e doppio click su "HDInstall"



5) Settaggio di avvio su Pegasos 1



Per Pegasos 1, bisogna copiare il file bootpeg1.img che è sul CD,
nella partzione DH0: (quella di avvio), e rinominare il file in
boot.img.



6) Avvio Automatico



Se il vostro Pegasos è usato e non avete comprato una macchina nuova
da un rivenditore potete saltare questa fase:




  • Accendte il computer per entrare nel firmware
  • Utilizzate comandi seguenti per settare il firmware (senza gli apici
    ovviamente):



    • "printenv" per vedere tutti i settaggi attuali


    • "setenv boot-file boot.img" per settare i nomi delle immagini
      di avvio



    • "setenv boot-device /pci/ide/disk0,0;0" per settare i nomi
      delle periferiche che contengono l'immagine boot.img


    • "setenv auto-boot? true" per attivare/disattivare(falso) l'avvio
      automatico



    • "setenv auto-boot-timeout 3000" per aspettare 3 secondi dopo
      aver premeto il tasto "ESC" e prendere il controllo del
      firmware, prima dell'autoavvio




Verificate che "disck0,0;0" convenga bene alla vostra configurazione.
Le prime due cifre si riferiscono all'unità sulla catena IDE ("0,0"
per la porta IDE 0 in master, "0,1" per la porta IDE 0 su Slave,
"1,0" per la porta IDE 1 in master e "1,1" per la porta IDE1 in
Slave).

L'ultima cifra è il numero della partizione ("0" se avete seguito
il nostro esempio).



7) Settaggio della risoluzione




  • Andate in "Settings/System settings" e selezionate "Mode Edit" per
    scegliere un monitor.



  • Scegliete uno schermo in "Monitors", poi scegliete una risoluzione
    in "Modes".



  • Doppio click su questa risoluzione (al meno 640x480) e poi premete
    su "Test" per provarla.



  • Regolate i settaggi del vostro monitor in funzione di questa
    risoluzione.

    Una volta che avete configurato come vi piace, premete sul tasto
    ESC per ritornare al menù e premete "Save".
    Riavviate.



  • Andate di nuovo su "Settings/System settings" e selezionate
    "Screen mode".



  • Cliccate su Ambiet, scegliete una risoluzione, una skin e salvate.



Ecco fatto, avete installato MorphOS



Passaggio da un Pegasos1 a un Pegasos2:


Se passate da un Pegasos 1 ad un Pegasos 2, ma volete conservare il
vostro disco rigido, bisognerà aggiornare il vostro sistema.
Per quello, bisogna copiare il file "boot.img" del Pegasos 2 nella
vostra partizione "Boot:" e il nuovo file "parallel.device" in
"SYS:MorphOS/Devs/".



2.3 Presentazione dell'arborescenza



Ecco l'arborescenza di MorphOS (versione 1.4.4):



  • o Apps

  • o C

  • o Classes

  • o Devs

  • o Docs

  • o Fonts

  • o L

  • o Libs

  • o Locale

  • o MorphOS


    • o Ambient

    • o C

    • o Classes

    • o Devs

    • o Fonts

    • o L

    • o Libs

    • o Locale

    • o Prefs

    • o S

    • o TP


  • o Prefs

  • o S

  • o Storage

  • o Tools

  • o Utilities

  • o WBStartup





Questa arborescenza è molto simile a quella di AmigaOS.
Questa organizzazione permette di avere un sistema ben strutturato dove
è facile ritrovarsi.

I comandi sono per esempio nel cassetto "C", le librerie sono in "Libs",
le preferenze di sistema sono in "Prefs", i font sono in "Fonts", ecc.


D'altra parte "Apps" contiene applicazioni differenti di terze parti che
sono state integrate a MorphOS: APDF (lettore di documenti PDF),
Voyager (Browser internet), Kaya (lettore MP3 e OGG) e FxPaint (
programma di grafica).



"Docs" raggruppa, come indica il suo nome, le varie documentazioni sullo
SmartFirmware, lo sviluppo di MorphOS, i modi video o le specifiche del
Pegasos.



C'è anche un cassetto nominato "MorphOS" che è molto importante:


Questo cassetto è dedicato a ciò che costituisce il cuore del nostro
OS (Ambient, le classi MCC di MUI, le librerie necessarie al
funzionamento base di MorphOS, ecc).

Considerate che tutto quello che c'è qui è privato,
gestito dal team di sviluppo di MorphOS.
Questo inplica che durante il rilascio delle nuove versioni di
MorphOS, l'installazione di queste ultime si permette di cambiare tutto
l'interno di questo cassetto.

Non mettete mai i vostri dati personali in questo cassetto (librerie
di terze parti, datatype che avete sviluppato voi stessi o che avete
preso da Aminet, ecc).

Per contro, tutti gli altri cassetti sono considerati a vostro carico
e pottete quindi metterci tutto quello che volete.



2.4 Le Preferenze




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Al fine di personalizzare il sitema e di fare settaggi multipli, MorphOS
dispone di un pannello di preferenze molto intuitivo.
Per maggiori dettagli su questo, vi invitiamo a leggere l'articolo di
Guy Maysonnave: MorphOS: Configuration des préférences .



2.5 MUI



MUI è alla base dell'interfaccia grafica di MorphOS.
MUI permette di settare l'aspetto di un gran numero di elementi
nel sistema.



Le sue principali caratteristiche sono (Versione 3.9):



  • Personalizzabile e flessibile

  • Interfaccia a 32 bit

  • Estensibile grazie a classi esterne
  • Presenza di aiuti

  • Una funzione "Jump To Screen" vi permette di passare dallo schermo
    di una applicazione ad un altro

  • I Menù possono essere incapsulati nella finestra di un'applicazione
  • Supporto di mouse con rotella

  • Supporto dei gradi




Per tutti i dettagli al suo proposito, vi invitiamo a leggere l'articolo
di Guy Maysonnave: MorphOS: Configuration de MUI .



2.6 Ambiente e l'interfaccia utente



Ambient è l'ambiente di lavoro di MorphOS ed è stato sviluppato da David
Gerber.

Un ambiente che serve a gestire i file e fare tutte le operazioni di un
sistema operativo per i nuovi utenti.

La versione 1.29 è incluso in MorphOS 1.4.x e il codice sorgente della
versione sucessiva è scaricabile liberamente su Sourceforge.net .



Le sue caratteristiche principali sono:



  • Basata su MUI (grande possibilità di personalizzare la grafica)
  • Multi-Thread e asincrona (non si blocca mai)
  • Gestione a 64bit (i volumi di grandi dimensioni sono gestiti bene)
  • Localizzato (può essere tradotto in qualunque lingua)
  • Supporto ARexx

  • Supporto di molti tipi di Font (Type 0,1,42, TrueType, ecc) grazie
    all'utilizzo della diskfont.library
  • Supporto di molti tipi di icone (PNGIcons, GlowIcons/NewIcons, icone
    di AmigaOS1.x, ecc)

  • Supporto dell'Altivec (solo dalla versione 1.40 in poi)
  • Tipi di MIME (unicamente dalla versione 1.40 in poi)
  • Differenti visuali: liste, icone, immagine, ecc (Solo dalla versione
    1.40 in poi)

  • Supportato il parametro grafico della trasparenza, l'impostazione del
    colore, i gradi, ecc.




L'interfaccia utente si compone di menù, menù contestuali, di icone
e barre di icone personabili:



I Menù:



Quando cliccate con il tasto destro del mouse sulla barra del titolo di
Ambient o tutte le zone non attive del desktop (il fondino dello
schermo per esempio), il menù principale cambia.


Si compone delle seguenti categorie:




  • Ambient

    Execute command (Per eseguire un comando o uno script).

    NewShell (lancia l'interfaccia a linea di comando).

    About (mostra le finestra di informazioni su Ambient).

    Shutdown (propone di chiudere MorphOS).
  • Objects

    Panel/New (crea una barra di icone personalizzabili).
  • Utilities

    Exchange (lancia la gestione delle commodities).

    Format Disk (utilità per formattare i dischi).
  • Settings

    Ambient Settings (gestione di CLI, degli sfondi, delle icone,...).

    System Settings (Le preferenze di sistema: risoluzione video,,...).

    Ambient MUI Settings (per personalizzare l'interfaccia di elementi
    MUI).

    Global MUI Settings (Per personalizzare MUI).





I Menù contestuali :



I menù contestuali sono visibili quando si mette il cursore del
mouse su una zona attiva e si clicca con il pulsante destro.



Le principali zone attive sono:




  • I pulsanti per mettere in primo piano la finestra
  • I pulsanti per mettere in primo piano lo schermo
  • Le icone

  • L'interno di una finestra

  • etc




Notiamo che se si clicca con il pulsante destro su tutte le altre zone,
ci viene mostrato il menù pincipale.

Sappiate infine che MUI dispone anche lui stesso di un menù contestuale:
un gran numero delle sue classi hanno questa opzione e la si utilizza
quindi nei software basati su MUI.



Le icone :



Le icone standard sotto Ambient sono in formato PNG, e si chiamano
giustamente "PNGIcons".

Ci sono infatti delle piccole immagini utilizzate su tante di queste
icone.

Sono nel formato PNG e sono quindi da 16 a 24 bit e supportano la
trasparenza grazie all'alpha channel.

Si può parlare di icone a 32bit poichè queste ultime possono essere
delle immagini 24 bit con gli 8bit di alpha channel (24+8=32bit).


Ambient supporta ugualmente anche altri sistemi di icone come le
GlowIcons, le NewIcons, MagicWB e le icone di AmigaOS 1.x.
Notate che certi tipi di icone un po particolari come le iconografiche
sono supportate.



Qualche opzione riguardante le icone è disponibile nel menù "Settings"
e poi in "Ambient Settings" e "Icon Display".
La loro dimensione è programmabile, così come l'effetto grafico
applicato durante il click.

Si possono anche modificare la pulizia del testo legato alle icone.



Combinazioni di tasti e abbreviazioni da tastiera :


Ci sono numerose abbreviazioni da tastiera esistenti nel sitema.
Alcune possono essere mostrate (e modificate) nell'opzione "Hotkeys"
che si trova in "Settings", poi "System Settings" e "IControl".



Ed ecco le principali:




  • Doppio click su una finestra con il pulsante destro sul mouse:
    la finestra appare in primo piano

  • CTRL LALT i : Iconifica la finestra selezionata.
  • CTRL LALT c : Centra la finestra selezionata.
  • CTRL LALT z : Ingrandisce/allontana la finestra selezionata.
  • CTRL LALT k : ferma la finestra selezionata.
  • LCommand m : mostra lo schermo seguente.
  • LCommand n : mostra lo schermo di Ambient.
  • LCommand v : convalida la richiesta di una finestra.
  • LCommand b : annulla la richiesta di una finestra.
  • RCommand e : mostra la finestra "Eseguire Comando".
  • RCommand n : mostra una nuova finestra Shell.
  • RCommand ? : mostra la finestra "About" di Ambient.
  • RCommand q : mostra la finestra per chiudere Ambient.



In più a queste abbreviazioni, esistono altre combinazione:



  • LALT+doppio click sull'icona di un cassetto: apre il cassetto in
    questione e ferma il cassetto precendente
  • LCommand LALT: stessa funzione che cliccare con il tasto destro
    del mouse

  • RCommand RALT: stessa funzione che cliccare con il tasto sinistro
    del mouse

  • Doppio click sul pulsante centrale o la rotella del mouse:
    permette di piazzarzi all'interno di una finestra di Ambient (o
    di certe finestre MUI) seguendo il movimente del mouse.



La barra di icone :



La creazione di una barra di icone permette di lanciare le vostre
applicazione favorite in un solo click di mouse,
Queste sono create dal menù "Object", poi "Panel" e "New".
Per riempire la barra, è sufficiente spostare l'icona di un'applicazione
direttamente sulla barra.

Per configurare la barra andate in "Properties": potrete così modificare
la disposizione e l'aspetto della barra.



Esempi di personalizzazione:



Degli esempi di personalizzazione dell'ambiente di lavoro di Ambient
sono visibili sulla pagina di MorphZone .



2.7 Le utilità aggiuntive



La versione 1.4.x di MorphOS presenta alcune lacune software, bisogna
quindi rimediare a questi piccoli problemi aggiungendo diverse
utilità:



Gestione File:



Manca di certo la funzione ad Ambient e non si possono ancora fare
diverse azioni sulla maggiorparte dei file alla volta (aggiungere
dei commenti, protezioni ai file, ...).
Potete quindi utilizzare un filemanager per fare queste cose.
Il più famoso è Directory Opus 4 e EcoDisk (Gratuiti e disponibili su
Aminet) o Magellan (Commerciale).



ARexx:



ARexx, è un sistema di script, non è funzionale a 100% in MorphOS 1.4.x.
Bisogna rinominare il file "MOSSYS:Libs/rexxsyslib.library" in qualche
altra cosa e poi copiare la versione 68k di questo file in
"MOSSYS:Libs/".

La versione 68k è disponibile su AmigaOS3.9.


In seguito, non dimenticatevi di attivare la porta ARexx, aggiungere
per esempio una linea nella vostra user-startup
"MOSSYS:C/RexxMast >NIL:".

Non mettete Rexxmast nella WBStartup.




Installer:



Il file "Installer" è necessario per eseguire degli script di
installazione.

Non esiste in MorphOS 1.4.x.

Potete trovarlo su Aminet, in un archivio nominato "Installer-43_3.lha".
Decomprimetelo e poi copiate il file "Installer" nel cassetto "SYS:c/".



FAT95:



L'USB è riconosciuito da MorphOS 1.4 ma per le periferiche che
rispettano la norma "MassStorage" come le chiavi USB, è necessario
aggiungere il file " FAT95 " nel cassetto "SYS:L".
In seguito, bisogna dire allo stack USB di MorphOS di utilizzare
questo file: lanciate il pannello delle preferenze, andate in
"USB", poi "Classes" e doppio click su "Massstorage.class".
Inserite allora il file FAT95 nella linea "FAT Filesystem" (notate che
c'è già normalmente il paramentro corretto).



Altri elementi:



Altre utilità possono essere aggiunte per completare le funzionalità di
MorphOS 1.4.x.

Tutti questi file sono disponibili su Aminet:

  • SimpleFind 3: un'utilità per ricercare file
  • Scout: monitorizza il sistema

  • Snoopium: tracciatore degli eventi DOS
  • XadMaster: scompattatore degli archivi
  • Voodoo-X: interfaccia per gestire gli archivi (usa XadMaster)



MorphOS Value Pack (MVP):



Il MorphOS Value Pack è un grosso archivio (più di una dozzina di MB)
contenente degli elementi gratuiti con l'essenziale del software,
giochi, file e documentazioni per utilizzare MorphOS più comodamente.



2.8 Software per MorphOS



Ecco una vista del software compatibile MorphOS.
Questa lista è ben lungi dall'essere completa.
Queta lista presenta i programmi più attuali per tipo di applicazione.
I programmi compatibili MorphOS raggruppano alle volte i software
nativi MorphOS, ma anche i programmi AmigaOS 68k, WarpOS, PowerUP e
compatibili con AmigaOS 4.0.



Abbreviazioni:




  • DP: Pubblico Dominio

  • SHR: Shareware

  • COM: Commerciale

  • POR: In corso di porting

  • MVP: Incluso nel MorphOS Value Pack
  • SDK: Incluso nell'SDK (kit di sviluppo)
  • MOS: Incluso in MorphOS 1.4.x o nel SuperBundle.



Sistema:





Video e Multimedia:



  • Hollywood : Présentatione mutimediale (COM)
  • MPlayer : lettore multi formato (DP, MVP)
  • Frogger : lettore multi formato (SHR)
  • Amidog Movie Player : lettore multi formato (DP)
  • Mencoder : encoder vidéo (DP)

  • Visionary : acquisizione vidéo

  • AmithlonTV : acquisizione vidéo
  • BTR_8x8 : acquisizione vidéo



Grafica:





Suono:



  • eaudio device : audio.device alternativo per MorphOS (DP)
  • Ripper : convertitore audio (DP)
  • TheMPEGEncGUI : interfaccia per encodare e convertire audio (DP)
  • SoundFX : éditor audio (SHR)

  • Pro Station Audio : éditor audio (COM, MOS)
  • SongPlayer : lettore multi formatp (DP)
  • Kaya : lettore multi formato (MOS)
  • Delitracker II : lettore di moduli (DP, MVP)
  • AmiNetRadio : ascolta le radio e lettore multi formato (DP, MVP)
  • UADE : lettore multi formato (DP)



Internet:





Gestione del lavoro:



  • CygnusED : editor di testo (COM)

  • MorphED : editor di testo (SDK)
  • GoldED : editor di testo (SHR)

  • Nano : editor di testo (DP)

  • Vim : editor de texte (DP)

  • AmigaWriter : trattamento del testo (COM)
  • Wordworth : trattamento del testo (COM)
  • Final Writer : trattamento del testo (COM)
  • Papyrus : suite da ufficio (COM)

  • Turbo Calc : foglio di calcolo (COM)
  • Final Calc : foglio di calcolo (COM)
  • DataM2 : foglio di calcolo (DP)

  • Pagestream : DTP (COM)

  • EvenMore : visionatore di testi (DP)
  • APDF : mostra documenti PDF (MOS



Sviluppo:



  • C/C++ : gcc (SDK), vbcc (DP).

  • Java : versione pre-alpha non pubblica (DP)
  • Python (DP, POR)

  • ARexx

  • Perl

  • PowerSDL : librerie SDL (DP)

  • TinyGL : librerie OpenGL (DP)

  • TEKLib : librerie multimedia multi piattaforma (DP)



Emulazione:


    UAE : emulatore Amiga 68k (DP)

  • E-UAE : Emulatore Amiga 68k (DP)
  • OS4 emu : emulatore AmigaOS 4 (DP)
  • DosBox : emulatore DOS (DP)

  • Bochs : emulatore Windows e Linux (DP)
  • MOL / Mac On Linux : emulatore MacOS sotto Linux (SHR)
  • Mame : emulatore di giochi arcade (DP)
  • Frodo : emulatore Commodore 64 (DP, MVP)
  • Atari800 : emulatore consoles Atari 8 bits (DP)
  • Stella : emulatore consoles Atari 8 bits (DP)
  • DGen : emulatore Megadrive (DP)

  • GenesisPlus : emulatore Megadrive (DP)
  • SNES9x et SNES9x Starter : emulatore SuperNES (DP)
  • Little John : emulatore SuperNES (DP)
  • STonX : emulatore Atari ST (DP)

  • GNUBoy : emulatore GameBoy (DP)

  • FPSE : emulatore PlayStation (DP)
  • Nostalgia : interfaccia per emulatori (DP)



Giochi:



Al momento che scriviamo questo articolo, ci sono circa 100 giochi
nativi morphOS che sono stati programmati e centinaia sono compatibili.
Ecco la lista:




  • Alien Breed 3D 2 : necessita della patch RTG (COM)
  • Beats Of Rage (COM)

  • Bolcatoid (DP)

  • Boxicon (DP)

  • Doom (COM)

  • Doom 2 (COM)

  • Descent (COM)

  • Descent 2 (COM)

  • Duke Nukem 3D (COM)

  • Dynamite (DP)

  • Heretic (COM)

  • Heretic 2 (COM)

  • Hexen (COM)

  • Payback : versione 68k con il nuovo eaudio.device (COM)
  • Quake 2 : versione nativa su WarpOS (COM)
  • Shogo (COM)

  • Wolfenstein (COM)

  • Feeble Files (MOS)

  • Myst : necessita della patch 1.1 disponibile su Aminet (COM)
  • Nightlong (COM)

  • Wipeout 2097 : necessita delle sue patch (COM)
  • HBMonopoly (DP)

  • Software Tycoon (MOS)

  • OpenTTD (DP)

  • Rocks N Diamonds (DP)

  • AmiChess (DP)

  • Foto Foto (MOS)

  • Hell Chess (DP)

  • Pairs NG (SHR)

  • Puzzle Bobs (COM)

  • Birdie Shoot (MOS)

  • Crossfire 2 (COM)

  • Noiz2sa (DP)

  • Eat The Whistle 3.0 (DP)

  • Earth 2140 e Mission Pack (COM)

  • Exodus : necessita sue patch grafiche (COM)
  • Foundation DC (COM)

  • Fields Of Battle (COM)

  • Knights And Merchants (COM)

  • LGeneral (DP)

  • Tales Of Tamar (COM)

  • Descent Freespace (COM)





2.9 Trucchi e astuzie per far funzionare software dispettoso



Ecco alcune astuzione da adottare per lanciare su MorphOS del software
apparentemente non compatibile con questo sistema.



Lightwave:



Bisogna editare il file MOD-Config (in "Programs/LightWaveSupport/")
In seguito, lanciate il modchange che si trova nel cassetto
"Programs/Utilities/" e scegliete una risoluzione di 1024x768 a 8bit.
Se volete passare all'ambiente di rendering, mettete questo ambiente
in 1024x768 nelle opzioni (questo trucco funziona con LightWave 5.20a
e non è stato testato con nessun'altra versione).



Imagine 5.1x:



Bisogna forzare l'eseguibile a utilizzare la modalità 68k e per fare
questo bisogna modificare nelll'eseguibile, con un editor, una lettera
della catena dei caratteri "powerpc.library", e rendere la libreria
introvabile e assicurarsi che il JIT di MorphOS sia attivo durante
l'esecuzione.



AWeb:



AWb necessità di ClassAct per funzioanre così come TitleBar .


Dopo aver installato AWeb, se non potete lanciarlo, verificate che
avete i font "Times" e "Courier" nel vostro cassetto "Fonts:" (questi
font sono disponibili dall'AmigaOS 3.1 al 3.9).
Verificate anche che avete la seguente linea nella User-Startup:
"C:CAPrefs >NIL:"



Infine, se non vengono mostrate le immagini, mettete la decodifica
delle immagini GIF, PNG e JPG su "Interno": AWeb ->Preference->
Navigatore ->MIME ->PNG/JPG ->I (interno)



TurboCalc:



Se non potete accedere ai menù di TurboCalc, copiate i file
"TurboCalc.STD" alla base del software.
Questi file si trovano in TurboCalc:TCLibs/Turbocacl.STD



WordWorth:



Se avete dei brutti colori, cliccate sull'icona di Wordworth con il
pulsante destro del mouse.

Andate su "Information" e aggiungete il Tooltype "Tooltype PICASSO=TRUE"


Se il software è lento, c'è l'opzione "ramdebug" nel comando di avvio
del firmware che non è stato attivato.
Bisogna allora andare nel firmware scrivere la seguente linea:


setenv boot-file boot.img ramdebug



Zone Xplorer PPC:



Necessità di ClassAct/Reaction per funzionare



Earth 2140 e altri programmi che mostrano brutti colori:


Se incontrate programmi (sopratutto giochi) che sporcano lo schermo
di brutti colori, una possibile soluzione è di aggiungere il tooltype
"RGB16BE=YES" nel file che riguarda la vostra scheda grafica in
SYS:MorphOS/Devs/Monitors/.



2.10 Creare un'icona PNG



Il sistema è fornito con FxPaint, un software per trattare le immagini.
Con questo programma, la creazione di icone in formato PNG è molto
semplice.




  • Lanciate il software

  • Create una grafica (non importa quale)
  • Ritagliate la vostra icona in 64x64 con il menù "Picture" e poi
    l'opzione "Scale".

  • Salvate la vostra immagine nel formato PNG con il nome che finisce
    per .info




Questo è il metodo di base, ma si possono migliorare le cose.
Ecco come creare una icona PNG a partire da una grafica già esistente
in questo tipo:






  • Lanciate il vostro browser preferito e andate alla pagine
    di VikiPeg ( http://wikipeg.free.fr)
  • Con FXPaint catturate lo schermo di VikiPeg (premete sul primo
    pulsante in altro a destra di FxPaint, poi selezionate l'icona
    che rappresenta uno schermo e in seguito acquisite lo schermo del
    vostro browser)

  • Con l'utilità "couper", delimitate la farfalla
  • Ritagliate l'iimagine in 64x64 con il menù "Picture" poi "Scale"
  • Con l'utilità "Crayon magique", selezionate l'esterno della
    farfalla (è una zona bianca)

  • Selezionate "Antialias" che nella barra è il pulsante nella 4 linea,
    2 colonna

  • Salvate l'immagine con l'opzione "Layer as alpha channel" con il
    nome che finisce per .info




    Immagine



Altri metodi sono possibili per creare delle icone PNG, notamente con
altri software.

Jean-Yves Auger e Arnaud Schwetta hanno scritto un articolo per creare
delle icone PNG a partire da software come TV Paint e PerfectPaint:


http://obligement.free.fr/articles/tvp-iconepn g.php



RICORDATE :



Non è obbligatorio mettere le vostre icone nel
formato 64x64, ma questa dimensione si adatta bene ad uno schermo in
1024x768.



2.11 MorphOS in rete



Mettere in rete il Pegasos sotto MorphOS è una tappa importante
per permettere di scaricare e installare i file più facilmente
grazie ad una rete locale e/o con un accesso ad internet.



1. Installazione di uno stack TCP/IP sotto MorphOS


Non c'è uno stack TCP/IP installato di default su MorphOS 1.4.x.
Per poter mettere in rete il Pegasos in rete sotto MorphOS,
bisogna quindi cominciare a installare uno stack TCP/IP.


Esistono due principali stack TCP/IP: Miami e Miami Deluxe e
AmiTCP (Genesis) incluso nel MorphOS Value Pack.
La chiave di registrazione di Genesi è disponibile sul CD di
AmigaOS3.9.



Nel nostro Esempio, abbiamo preso Miami (per Miami Deluxe è la stessa cosa).




  • Scaricate i differenti archivi di Miami:


    Archivio princiale , il programma , interfaccia grafica (con MUI) e
    la
    guida in Francese (opzionale)



  • Decomprimete tutti i file in RAM

  • Cambiate lo script di installazione prima di installare Miami:



Bisogna editare lo script di installazione dato che non non funzionerà
su MorphOS.

Per fare questo andate nel cassetto "Miami32b_Install" e editate il
file "Install_Miami" (non importa con quale editor di testo).
Bisogna cominciare dalla linea 111 alla 121 (quelle dove il testo
descrive per verificare che la libreria muimaster.library è installata
nella versione 3.8).

Per questo è sufficiente aggiuntere un ";" all'inizio di
ciascuna linea.



Lanciate lo script di installazione.


Seguite le scelte di default.

Fate manualmente il cassetto Miami dato che i file
saranno copiati a casaccio sul disco




  • Installate la guida in Francese opzionale
  • Riavviate per attivare l'assign di MIAMI:




2. Connessione di un Pegasos a internet via modem/router ADSL


Per un modem ADSL classico, leggete l'articolo di Fabien Coeurjoly
oppure l'articolo di Vincent Loubry se si tratta di una connessione
con una Freebox.



3. Connessione di un Pegasos ad una rete LAN


Supponendo qui che la rete è costituita da un modem ADSL ethernet, di
un router che è in linea su internet (WAN o Wide Area Network) e la
rete locale (LAN o Local Area Network) di una o più macchine è già
presente sul router.



RICORDATE :



Se non avete un router, ma avete una Freebox, potete utilizzarlo
direttamente come router.

In questo caso consultate la documentazione della Freebox.



3.1 Connesione :



Modem ADSL collegato alla presa telefonica con il filtro ADSL,
router WAN (Modem ADSL) collegato al cavo RJ-45, routermacchina
in LAN coolegata dal cavo incrociato RJ45.
Il router permette a più macchine della LAN di condividere una stessa
connessione internet facendo corrispondere un indirizzo internet
dal FAI più l'indirizzo LAN con un numero della porta.
Per maggiori informazioni sul router vedere:


http://www.commentcamarche.net/lan/routeurs.ph p3


Colleghiamo dunque il Pegasos sul router con un cavo incrociato RJ-45



3.2 Configurazione di rete :



Bisogna attivare il DHCP (Dynamic Host Configuration Protocol) sul
router.

Come indica il nome, questo permette al router di allocare degli
indirizzi IP automaticamente alle macchine connesse in LAN.
Per maggiori informazioni sul DHCP vedere:


http://www.commentcamarche.net/internet/dhcp.php3



3.3 Configurazione dello stack TCP/IP (Miami qui) :


Lanciate MiamiInit (che è dentro il cassetto installato da Miami).
Cliccate su "Continue".

Scegliete "Other SANA-II Driver" e fate "Continua"
Scegliete il nome del device Ethernet del Pegasos che è
"DEVS:Networks/via_rhinepci.device" in "Device".
Lasciate l'"Unit" a "0".

Cliccate su "continue".

Miami inizia un dialogo con il testo "Contacting RArp server please
Wait".

Riempite gli altri campi così:



Subnetmask: 255.255.255.0

Defalt Gateway: 192.168.0.1 (IP del router sulla LAN)
DNS: 192.168.0.1 (IP del router sulla LAN).


Se la macchina si blocca durante la configurazione, allora bisogna
fare tutto manualmente (dopo aver staccato il cavo ethernet dal
Pegasos).

Bisogna scegliere un indirizzo IP per il Pegasos, per esempio
192.168.0.100.

Questo indirizzo deve essere definito come statico sul router
(consultate il doc sul router a riguardo).



3.4 Lancaite lo stack TCP/IP :



Reconnetete il cavo RJ45 che è stato staccato.
Lanciate Miami e verificate i parametri TCP/IP (si può allora
riprovare in DHCP se fallisce mettendoli statici durante la
configurazione).

Infine, avviate lo stack premento su Online.



3.5 Testare la connessione :




  • Sulla WAN/Internet scrivete il comando "ping" dalla linea di comando
  • Sulla LAN scrivete il comando "Ping" dalla shell:

    ping 192.168.0.1 (router)

    ping 192.168.0.100 (macchina 1 - se c'è una maccina con questo indirizzo
    IP)





4. Condividere file con un'altra macchina


La maniera più semplice per condividere file è via FTP.
Per fare questo bisogna installare un server FTP sul Pegasos o
sull'altra macchina.




4.1 Pegasos come client FTP :



Su un PC, si può per esempio installare il server FTP EFTP che è
gratuito per le sue particolarità.

La sua configurazione è assai semplice e intuitiva: bisogna configurare
un utente e il cassetto "Downloads" e "upload" sul PC e lanciare il
server.

Sul Pegasos, è sufficiente allora lanciare l'FTP da linea di comando
con "ftp" o usare un software come AmiTradeCenter.



4.2 Pegasos come server FTP :



Su Pegasos, si può installare RC-FTPd come server FTP e usare su
PC un client FTP.



Per configurarlo:




  • Lanciate lo stack TCP/IP (Miami), ma non lo mettete online
    (potrebbero nascere problemi per la configurazione)


  • Andate in "Prefs" del server FTP



  • Selezionate "Users" nel menù a destra poi cliccate su "Add" nella
    parte destra della finestra per aggiungere un nuovo utente.
    Scegliete per lui un nome e una password.
    Infine verificate che la colonna "0" sia spuntata (corrisponde al
    gruppo "0")



  • Chiudete le preferenze e lanciate lo stack TCP/IP
  • Aprite il server FTP da "FTP closed" a "FTP Open"



Il vostro server FTP è funzionale e accessibile sulla vostra rete LAN.


Per maggiori informazioni su RC-FTPd vedere l'articolo di
Jerome Chappui:



http://obligement.free.fr/articles/rcftpd.php


e altre informazione sulle rete in generale su Amiga e Pegasos visitate
Amiga en Réseau .



2.12 Sviluppare su MorphOS



Per sviluppare su MorphOS, il modo più semplice è quello di iscriversi
sul MorphOS Developper Connection .

Questa iscrizione, gratuita, una volta iscritti, vi permette di:




  • scaricare l'SDK di MorphOS

  • partecipare ad un forum specializzato sullo sviluppo di MorphOS
  • Documentazione

  • Utilità pubbliche per aiutarvi nello sviluppo




1. Kit di Sviluppo Software (SDK)



L'intallazione del SDK di MorphOS è molto semplice.



1.1 Archivi



E' consigliabile scaricare tutti gli archivi seguenti: mossdk_base.lha
(file di base, script di installazione, licenze, ecc),
mosskd_contributions.lha (i contributi), mossdk_devenv.lha (ambiente
GG completo), mossdk_devenv_includes.lha (includes associati),
mossdk_documentation.lha (documentazione e esempi), mossdk_install,txt
(documentazione di installazione in Inglese) e mossdk_morphed.lha
(editor di testo).



1.2 Installazione



E' sufficiente decomprimere gli archivi (per esempio in RAM).
In seguito, bisogna cliccare su "install" e inzia l'installazione.
La cosa migliore è quella di lasciare tutte le opzioni di default
e rispondere sempre di si ad ogni domanda.
Dopo un riavvio si può piazzare l'icona dell'editor di testo su
Ambient.



NOTA :


Sulla versione 1.0 dell'SDK su MDC, una volta che l'SDK è installato
c'è un programma chiamato "sed" che si trova nell'archivio
"mossdk_devenv.lha" che non viene correttamente installato.
Per terminare l'installazione di "sed" procedete nel modo seguente (una
volta che l'SDK è installato):



Aprite una nuova shell

Scrivete la linea seguente:



copy GG:sed_tem/#? GG: move all force



infine scrivete:



delete GG:sed_tem



2. API 3D (OpenGL)



Esistono più implementazioni dell'OpenGL su MorphOS.
Questre sono incomplete dalle versioni che si possono trovare su
Linux, Windows o MacOSX per esempio.




2.1 MiniGL (Warp3D)



Si tratta di una implementazione dell'OpenGL che permette di fare un
rendering del materiale senza che siano applicate varie funzioni
di OpenGL come le luci, i pixel e vertex shader.
MiniGL appartiene ad Hyperion e deve essere compilato solo per software
che gira su AmigaOS.

Ci sono quindi dei problemi di licenza con MorphOS se volete utilizzare
MiniGL sotto MorphOS.

Bisogna compilare i programmi per 68k o WarpOS che non è l'ideale.



2.2 TinyGL



E' una implementazione di materiale un pò più completa.
Il rendering del materiale 3D non è oggi possibile farlo su schede di
tipo 3DFX Voodoo.

Certe giochi come Shogo, Wipeout 2097, Freespace, Quake 1 e 2 girano
su MorphOS con accelerazione 3D.

Le schede grafiche utilizzate non permettono di usare gli shader
(vertex e pixel).

Disponibile su Aminet (versione originale)
TinyGL.lha

GL-Pack1.lha




2.3 SDL: Simple Direct Media Layer



Queste sono librerie multi piattaforma che permettono di accedere
in basso livello all'audio, alla tastiera, al mouse, al joystick,
all'accelerazione 3D grazie a OpenGL e al video 2D.
Queste libreri sono utilizzate come base per numerose applicazioni
Open-source.

Disponibile su



http://www.lehtoranta.net/powersdl/



Sito ufficiale:



http://www.libsdl.org






2.13 Emulazione software Amiga 68k



MorphOS è compatibile con un software AmigaOS (AmigaOS 68k, WarpOS,
PowerUP e un po anche con AmigaOS4 grazie a OS4Emu).
Ma non è ancora in grado di lanciare direttamente delle applicazioni
che utilizzano il chipset come Paula, OCS o AGA.


Al fine di far funzionare queste applicazioni, potete usare UAE (Unix
Amiga Emulator).

Questo emulatore farà girare molto bene un sitema 3.1 o 3.9 completo
con cui vedere i vecchi giochi OCS.



Una versione di UAE è presente in MorphOS Value Pack ma è troppo lenta.
Alexi Mouth ha redatto un articolo su UAE.
Potete leggere le comparative su:



les versions d'UAE pour MorphOS e per utilizzare al meglio E-UAE,
leggete l'articolo su Utilisation de E-UAE .


Infine per trovare un vasto numero di software per Amiga 68k da
scaricare legalmente con i parametri di conpatibilità per UAE visitate
il sito Back to The Roots .






3. Varie




3.1 Dove Acquistare un Pegasos e MorphOS?


Il numero di utenti è ristretto, il numero di rivenditori è ugualmente
limitato.

Ci vuole molto tempo per ottenere un Pegasos 2 nuovo e si trovano pochi
Pegasos 1 usati.



MorphOS è consegnato con Pegasos.

Non è al momento possibile acquistarlo separatamente.



NUOVO :



Un pegasos 2 (G3/G4) costa da 600 a 1900 Euro a seconda della
configurazione.



A.P.S. - Francia

Relec/Pegasos Suisse - Svizzera

FL Computer - Lussemburgo



Così come tutti i rivenditori sul sito PegasosPPC:
http://www.pegasosppc.com/purchase.php



USATO :



Alcuni Pegasos 1 usati sono disponibili dalle 200 alle 400 Euro.
Per i pegasos 2, il prezzo varia generalmente da 400 a 600 Euro.
Si possono trovare occasioni su piccoli siti di annunci per Amiga
come Amiga Impact o sui numeri della rivista Obligement.





3.2 Siti consacrati a MorpOS e al Pegasos



Siti ufficiali:






Siti in Francese:









3.3 Dove Trovare software MorphOS o compatibile?



Software MorphOS nativi:











Software Amiga 68k compatibili MorphOS:



Aminet



La traduzione di questo inponente articolo è stata resa possibile
grazie ai suoi autori:



David Brunet, Geoffrey Charra et Guillaume Roguez


della rivista Francese Obligement :




Chiedo scusa anzitempo per eventuali errori di traduzione, ma è molto
tempo che non parlo più Francese




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Commento 1
schiumacal 31 Luglio 2009    12:41:17

Spero di fare cosa buona e giusta annunciando che da oggi su PEGASOS II puo' essere direttamente montato anche AmigaOS4.1.

Riferimenti:

- Hyperion System (Belgio)
- Acube System (Italia)


Un giorno o l'altro risolverò equazioni di grado superiore a cinque...

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Commento 2
Fogg_80 31 Luglio 2009    19:52:46

Grazie per la cosa buona e giusta, pero' arrivi un po' in ritardo visto che sono mesi che uso AOS4.1 sul Pegasos II


Stile Ubuntu

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Commento 3
schiumacal 31 Luglio 2009    23:29:14

Immaginavo, ma considerando che avevo letto questo 3D solo ora e che non era ufficialmente scritto che su PegasosII funzionava anche AOS4.1, se c'e' qualche nuovo utente che legge, ora lo sa'.
Giusto per completezza d'informazione.

Ho notato che molti 3D sono poi rimasti con vecchi annunci, senza essere aggiornati, e non va bene.
Meglio aggiornare quando si puo'.


Un giorno o l'altro risolverò equazioni di grado superiore a cinque...

Il Webmaster

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Commento 4 in risposta al 3 di schiumacal
Mak73 31 Luglio 2009    23:59:25

Citazione

Immaginavo, ma considerando che avevo letto questo 3D solo ora e che non era ufficialmente scritto che su PegasosII funzionava anche AOS4.1, se c'e' qualche nuovo utente che legge, ora lo sa'.
Giusto per completezza d'informazione.

Ho notato che molti 3D sono poi rimasti con vecchi annunci, senza essere aggiornati, e non va bene.
Meglio aggiornare quando si puo'.






Questo non è un 3D è una recensione, il fatto che tu possa commentarla è solo una cosa in più.


Pace e bene a tutti.


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